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Italia: lavoro con sindrome bipolare

Il lavoro italiano è affetto da sindrome bipolare. Vi sono moltissimi esempi di doppie letture presenti nel mondo del lavoro; il primo esempio è dato dal lavoro manifatturiero: si riduce nel numero del potenziale ma aumenta nel valore qualitativo delle possibilità d'impiego; oppure l'occupazione dei servizi che cresce in quantità ma propone un uso sempre più elementare del personale.

Il bipolarismo scatta anche quando si scopre che il 6% dell'occupazione totale (dati Ocse) è coperta da chi non ha sufficiente formazione per svolgere le proprie mansioni e che il 18% degli occupati svolge invece un lavoro molto al di sotto del proprio titolo di studio. Questa situazione deriva dalla difficoltà di comunicazione tra percorsi di formazione e sbocchi nel mercato del lavoro.

Altro esempio di bipolarismo è quello di un'Italia che non ha sufficienti laureati e i pochi che forma in parte significativa preferiscono trasferirsi all'estero: oltre 100mila laureati in pochi anno hanno deciso di partire e superare i confini.



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