News Il lavoro in somministrazione (interinale) nel 2016 e 2017. Dinamiche settoriali e territoriali attraverso i dati INAIL

Il lavoro in somministrazione (interinale) nel 2016 e 2017. Dinamiche settoriali e territoriali attraverso i dati INAIL

Nel 2017 il numero gli occupati che hanno avuto almeno una esperienza di rapporto di lavoro in somministrazione è aumentato del 24,6% rispetto al 2016. Sulla base della media trimestrale, il numero di occupati netti nel 2017 supera le 438 mila unità contro le 352 mila circa del 2016.

Le dinamiche settoriali

Tutti i settori produttivi mostrano incrementi nell'impiego di manodopera in somministrazione rispetto al 2016. I settori più dinamici, se si escludono le attività svolte presso le famiglie che mostrano un aumento del 63% ma che continuano a rappresentare appena lo 0,2% dell'occupazione tramite agenzie, sono, nell'ordine: i trasporti e magazzino, l'istruzione, l'industria dei mezzi di trasporto, l'industria elettrica. Fra i settori utilizzatori con una crescita molto inferiore al dato medio sono quello dell'industria del petrolio, la Pubblica Amministrazione, l'intermediazione finanziaria, la sanità e assistenza. I settori dell'intermediazione finanziaria e la pubblica Amministrazione appaiono decisamente in declino, in quanto pur mostrando un incremento nel 2017 rispetto al 2016, non hanno superato i livelli di utilizzo del 2009, anno di forte recessione economica e di forte caduta dell'occupazione in somministrazione. Per l'intermediazione finanziaria l'impiego di lavoratori in somministrazione diminuisce del 36,3% rispetto al 2009 e del 27,6% per la Pubblica amministrazione.

Le dinamiche territoriali

Nel 2017 la crescita dell'occupazione in somministrazione supera il dato medio nazionale nelle regioni del Nord (+26,1% nel Nord –Este più 25,8% nel Nord Ovest). Il Centro appare allineato al dato medio nazionale (+24,4%). Segue a distanza, il Mezzogiorno con un incremento del 16,8%.

Gli incrementi maggiori si osservano per il Molise e la Calabria, rispettivamente con il 78% e con il 44% circa.

Queste due regioni continuano però a rappresentare quote marginali dell'occupazione in somministrazione (0,3% e 0,5% sul totale nel 2017). Circa un terzo della crescita 2017/2016 (circa 8 punti su un incremento nazionale del 24,6%) è dovuto all'incremento nella sola Lombardia. Nella classifica del contributo alla crescita segue l'Emilia Romagna apportando un sesto della crescita nazionale (3,6 punti in % sul 24,6%).

 


  • Fonte: www.ebitemp.it

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